Rivoluzione digitale della PA italiana
C’è una rivoluzione digitale da compiere in meno di 6 anni e i primi passi partiranno da luglio. Un’impresa titanica che deve tener conto dei dati attualmente in possesso della Pubblica Amministrazione, frammentati su data center spesso locali. I tentativi fatti finora portano il nome di CIE (carta d’identità elettronica), IO (App servizi pubblici), PagoPA (piattaforma per i pagamenti), Anpr (Anagrafe residenti) e SPID (identità digitale). Tutti questi dati verranno integrati nella nuova struttura. Il primo passo sarà quello di creare un cloud sicuro per farvi confluire i dati centrali, e sarà di natura privata o ibrida, gestita da un fornitore tecnologico selezionato su gara europea. Qui confluirà anche la Piattaforma nazionale dei dati digitali, la banca dati delle banche dati. Le amministrazioni locali (comuni, scuole, autorità sanitarie) potranno invece scegliersi un fornitore da una lista predefinita.
Il futuro dell’auto
Il mercato dell’auto-mobilità varrà 800 miliardi di dolalri entro 5 anni. In passato le auto hanno dato alle persone libertà di muoversi, in futuro le libereranno dal compito di guidarle
Streaming
I big dello streaming sono tutti americani e hanno anche capito che non basta esportare le produzioni hollywoodiane traducendone i contenuti nella lingua locale, ma bisogna creare produzioni locali con la qualità di Hollywood. E’ in arrivo una pioggia di dollari che sta “comprando” i migliori professionisti europei (scrittori, autori, registi, tecnici) mettendo sempre più in difficoltà i media europei.
Esport
Ogni giorno 466mila persone seguono un evento di esport, che arrivano a 1 milione e 440mila se prendiamo quelli che non si collegano tutti i giorni. Il fenomeno è destinato a esplodere.
Il digitale in Italia
La penetrazione digitale è arrivata al 74% della popolazione italiana, l’82% di questi connessi in mobilità (smartphone/tablet). Con una media di 3 ore al giorno di tempo speso in rete.
Cybersecurity
In Italia e in Europa non possiamo pensare a investimenti infrastrutturali senza dedicare una buona fetta dei fondi europei destinati al digitale alla creazione di una corazza digitale.
Economia
Il 23% dei dollari in circolazione è stato stampato nel 2020



